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Lo Statuto dell’Associazione La Casa di Hippa e Lella ONLUS

 

Art. 1 – Denominazione e Sede

E' costituita un’Associazione culturale di promozione sociale denominata "La Casa di Hippa e Lella ONLUS" con sede legale in Empoli (FI) Via Paolo Veronese 2/A.

 

Il Consiglio Direttivo potrà istituire, trasferire e chiudere sedi operative in tutta Italia.

L'Associazione non persegue fini di lucro,  è libera, indipendente, apartitica e  si ispira ai principi contenuti dalla Legge del 7 dicembre 2000, n. 383 "disciplina delle associazioni di promozione sociale" e successive modifiche.

La  solidarietà, la trasparenza e la  democrazia  sono i principi ispiratori dell’Associazione e  consentono l'effettiva partecipazione dei Soci alla vita dell'Associazione  e alla  realizzazione degli scopi sociali.
Art. 2 -  Finalità

L'Associazione persegue  finalità di promozione della crescita personale e collettiva e svolge la sua attività nel settore della solidarietà sociale offrendo un sostegno alle madri adottive e affidatarie.

L'Associazione è retta dal presente statuto, in osservanza delle norme di legge vigenti.

Art. 3 - Durata 

La durata dell'Associazione è illimitata. L'associazione non potrà essere sciolta se non in base a specifica deliberazione dell'assemblea dei soci.

Art. 4 – Scopi e Attività

L'Associazione denominata La Casa di Hippa e Lella, persegue esclusivamente le seguenti finalità di assistenza sociale:

· Sostegno alle madri adottive ed affidatarie, alle loro famiglie, e più in generale di a madri, minori e famiglie in situazioni di disagio sociale e materiale o in situazioni di accoglienza, il tutto anche in supporto ad istituzioni o associazioni ed enti affini all'associazione mettendo a frutto l'esperienza maturata durante la vita dell'associazione e degli associati per continuare a prestare il servizio nei confronti delle suddette situazioni".

· Diffusione della cultura dell’adozione e dell’affido favorendo l’apertura ad una forte identità sull’accoglienza che si fa anche progetto.

· Formazione e informazione sulle tematiche post-adozione con l’apporto di esperti per favorire uno scambio di esperienze.

· Creazione di una rete tra le famiglie adottive residenti in un comprensorio.

· Promozione e sensibilizzazione verso l'esterno circa l'importanza dell'istituto dell'adozione e dell'affido e dell'accoglienza in genere, anche tramite convegni, conferenze e/o incontri aperti a tutti.

· Sviluppo di relazioni con la pubblica amministrazione, enti, istituzioni, associazioni e privati.

· Realizzazione di progetti di cooperazione nazionale ed internazionale anche attraverso la pubblicazione in proprio di testi riguardanti il mondo dell’adozione e dell’infanzia.

L’Associazione opera prevalentemente mediante l’azione diretta e personale dei propri soci; le attività dei soci sono a titolo gratuito. L’Associazione potrà, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, stipulare accordi o convenzioni con enti, associazioni e pubbliche amministrazioni.

È fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate nel presente statuto ad eccezione di quelle direttamente connesse.-

Art. 5 - I Soci

L'associazione è costituita dalle madri adottive ed affidatarie che hanno dato vita all'associazione fondandola e portandola a crescere nei primi anni di durata, dalle madri che abbiano concluso un iter adottivo o di affidamento presso un Tribunale dei Minori dello Stato Italiano, dai membri delle loro famiglie, da amici e sostenitori, che condividono le finalità dello Statuto.

È esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Gli associati non hanno alcun diritto di trasferire, a qualsiasi titolo, la quota associativa.

Art. 6 – Diritti e doveri dei soci

La domanda di ammissione implica la conoscenza e l’accettazione del presente Statuto e degli obblighi che ne derivano.

La qualifica di socio si perde per: 

· Decesso.

· Decadenza per mancato pagamento della quota associativa.

· Dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.

· Esclusione o radiazione deliberata dal Consiglio Direttivo per gravi fatti a carico del socio, per inosservanza delle disposizioni del presente Statuto, di eventuali regolamenti e delle deliberazioni degli Organi Sociali e per comportamenti contrastanti alle finalità dell'Associazione.

Il socio che voglia dimettersi dall’Associazione deve comunicarlo per iscritto almeno due mesi prima della chiusura dell’esercizio sociale; in caso contrario, la sua adesione s’intende tacitamente rinnovata.

Le dimissioni comunicate dopo la data dell’assemblea che approva il bilancio preventivo non esonerano dal pagamento della quota per il relativo anno.

I Soci hanno tutti eguali diritti.

L’esercizio dei diritti del socio e l’accesso all’attività sociale è subordinata all’effettivo versamento della quota associativa.

Art. 7 - Gli Organi dell'Associazione

Sono Organi dell'Associazione:

· L’Assemblea dei soci;

· Il Consiglio Direttivo;

· Il Presidente del Consiglio Direttivo

· Il Collegio dei probiviri;

· Il Collegio dei revisori dei conti. 

Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite ed hanno durata di tre anni. Ai Soci che ricoprono cariche associative spetta eventualmente il rimborso delle spese sostenute, nei modi e nelle forme stabilite dal regolamento interno e dalla disciplina fiscale.

Art. 8 - L'Assemblea dei Soci

L'Assemblea dei Soci è l'organo sovrano dell'Associazione.

L'Assemblea è composta da tutti i Soci ordinari che sono in regola con il pagamento della quota associativa annuale.

L’Assemblea è convocata mediante lettera, contenente l’ordine del giorno, spedita anche a mezzo fax o mail, a ciascuno degli associati almeno 15 (quindici) giorni prima del giorno fissato per l’adunanza. 

L'Assemblea è convocata almeno una volta all'anno, entro la fine di aprile, per l'approvazione del bilancio e, comunque, tutte le volte che se ne ravvisa la necessità, o su richiesta del Presidente o di almeno il 10% (dieci per cento) degli associati in regola con il pagamento della quota.

L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza, in proprio e/o per delega, di almeno la metà del numero complessivo dei soci aventi il diritto di voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci aventi diritto di voto, intervenuti in proprio e/o per delega. Tra la prima e la seconda convocazione devono trascorrere almeno 24 (ventiquattro) ore. L’Assemblea delibera sulle questioni poste all’ordine del giorno. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, salve diverse specifiche maggioranze previste da inderogabili norme di legge o dal presente statuto.

L’Assemblea dei soci:

· elegge il Consiglio Direttivo

· elegge i componenti del Collegio dei Probiviri

· elegge i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti

· approva la relazione annuale del Consiglio Direttivo sull’attività svolta dall’Associazione

· approva il bilancio annuale preventivo e consuntivo

· delibera in merito agli indirizzi programmatici dell’attività

· delibera in merito alle modifiche dello Statuto, allo scioglimento dell’Associazione e su quanto sia ad essa demandato dalla legge e dalle norme del presente Statuto

· delibera in merito agli argomenti sottoposti dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione e in mancanza dal Vice Presidente, mentre la funzione verbalizzante è svolta dal Segretario dell’Associazione.

Alla fine dell’assemblea verrà redatto un verbale che sarà firmato dal Presidente e dal Segretario, che resterà a disposizione dei soci per la libera consultazione. 

Art. 9  Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 (cinque) fino ad un massimo di 11 (undici) membri effettivi, eletti tra i Soci dall'Assemblea; resta in carica 3 (tre) anni e i suoi componenti sono rieleggibili.

Nella sua prima seduta elegge nel proprio seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.
Il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell'Associazione.

Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente o in mancanza dal Vice Presidente con avviso contenente l’ordine del giorno spedito almeno 10 (dieci) giorni prima dell’adunanza (salvi casi di urgenza con telefax o mail almeno 5 (cinque) giorni prima). Il Consiglio è convocato inoltre quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei consiglieri in carica. Le sedute sono presiedute dal Presidente e in mancanza dal Vice Presidente o in mancanza da persona designata dagli intervenuti. Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto di chi presiede. 

Delle deliberazioni del Consiglio deve essere redatto apposito verbale a cura del Segretario, che firma insieme al Presidente. 

Al Consiglio Direttivo è affidata l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, la promozione e l’organizzazione dell’attività sociale, la gestione dei mezzi di cui dispone l’Associazione per il raggiungimento dei fini di cui al presente statuto. 

Il Consiglio determina l’ammontare delle quote associative minime da versarsi annualmente da ciascuna categoria di soci.

Il Consiglio deve redigere annualmente il bilancio preventivo e consuntivo, sulla base delle bozze predisposte dal Tesoriere. Il Consiglio delibera circa l’ammissione dei soci e definisce i rapporti con la Pubblica Amministrazione, gli Enti e le Associazioni, assume eventuale personale dipendente e delibera in merito alle azioni disciplinari nei confronti dei soci. 

In caso di dimissioni di un membro del Consiglio Direttivo, questo potrà essere sostituito per cooptazione. Tuttavia il numero dei membri cooptati non dovrà essere superiore ad un terzo dei componenti complessivi di tale Organo. Le eventuali cooptazioni dovranno essere ratificate nella prima seduta utile dell'Assemblea dei Soci.

Alle riunioni del Consiglio possono pure presenziare le responsabili delle sezioni regionali e/o provinciali che potranno essere costituite.

Art. 10 - Il Presidente

Il Presidente dell'Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza di voti e dura

in carica per il periodo di 3 (tre) anni e può essere rieletto. 

Il Presidente ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell'Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio.
Il Presidente rappresenta l'Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l'Associazione stessa, presiede e convoca il Consiglio Direttivo, ne cura l'ordinato svolgimento dei lavori e sottoscrive il verbale delle sedute.

Il Presidente è autorizzato ad eseguire incassi e accettare donazioni, previo parere favorevole da parte del Consiglio Direttivo, di ogni natura ed a qualsiasi titolo dalla Pubblica Amministrazione, Enti, Associazioni e/o Privati, rilasciando liberatorie e quietanze.

E' autorizzato a stipulare, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, accordi o convenzioni con la Pubblica Amministrazione, Enti, Associazioni e/o Privati.

Art. 11 – Il Vice Presidente

Il Vice Presidente viene indicato dal Consiglio Direttivo come Vicario ed esercita i poteri che il Consiglio gli delega; in caso di assenza o impedimento del Presidente ne esercita le funzioni. 

Art. 12 - Il Tesoriere

Il Tesoriere cura la gestione economica e finanziaria dell'Associazione conformemente alle deliberazioni del Consiglio Direttivo e predispone i rendiconti economici e finanziari annuali ed i preventivi di spesa.
Art. 13 - Il Segretario

Il Segretario coadiuva il Presidente nell’esecuzione delle delibere del Consiglio e nella gestione dell’Associazione. Il Segretario tiene il libro degli associati, il libro dei verbali delle assemblee dei soci, il libro dei verbali del Consiglio Direttivo. 

Art. 14 - Il Collegio dei Probiviri

Salve le norme inderogabili di legge, tutte le eventuali controversie insorgenti fra gli associati o tra gli associati e l’Associazione o i suoi organi, saranno sottoposte alla competenza di un Collegio di Probiviri, composto da tre membri eletti dall’Assemblea. La carica di Probiviro è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo. I Probiviri durano in carica tre anni e sono rieleggibili; giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedura.

La loro decisione sarà inappellabile.  

Art. 15 - Il Collegio dei Revisori dei Conti 

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da due supplenti eletti dall’assemblea, anche tra non soci. Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita le funzioni di controllo contabile dell’Associazione e ne riferisce all’assemblea. Il Collegio dei Revisori dei Conti resta in carica tre anni e i Revisori sono rieleggibili. 

Art. 16 - Risorse economiche

L'associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

· quote sociali

· attribuzioni mortis causa e donazioni

· contributi ed erogazioni degli aderenti, di privati ed associazioni 

· contributi dello Stato, di Enti e Istituzioni Pubbliche o di Organismi nazionali ed internazionali

· proventi di iniziative sociali

· entrate derivanti da convenzioni o servizi agli associati o ai terzi

· ogni altro tipo di entrata derivante dalle attività esercitate o ad esse connesse e comunque quale prevista dall'articolo 4 della Legge n. 383 del 7 dicembre 2000.

Art. 17 – Esercizio Sociale e Bilancio

L'esercizio sociale si intende dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Esclusivamente per il primo esercizio il periodo si intende dalla data di costituzione al 31 dicembre dello stesso anno.

Di esso deve essere presentato un Rendiconto Economico e Finanziario all'Assemblea dei Soci entro il 30 aprile dell'anno successivo; ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.

Eventuali utili od avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell'Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Gli utili o gli avanzi di gestione saranno totalmente reinvestiti per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 18 - Modificazioni dello Statuto

Lo Statuto vincola alla sua osservanza tutti gli aderenti all'Associazione. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell'attività dell'Associazione stessa.

Il presente Statuto può essere modificato con deliberazione dell'Assemblea, con la presenza della metà più uno degli Associati e con il voto favorevole dei 3/4 (tre quarti) dei presenti. 
Art. 19 - Scioglimento dell'Associazione

L’Associazione si scioglie per delibera dell’assemblea o per inattività protratta per oltre due anni. In caso di scioglimento dell’Associazione o di sua cessazione per qualsiasi causa, l’assemblea nominerà uno o più liquidatori e l’eventuale patrimonio residuo dell’ente dovrà essere devoluto, ad altre organizzazioni non lucrative di utilita' sociale o a fini di pubblica utilita', sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Art. 20 - Disposizioni finali

Per quanto non è previsto dal presente Statuto o dal regolamento interno, si fa riferimento alle leggi vigenti ed in particolare alla Legge n. 383 del 7 dicembre 2000, al Codice Civile e alle loro successive modificazioni.

 

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